Il mercato cerca respiro tra statistiche record e agenda densa

Il mercato cerca respiro tra statistiche record e agenda densa

S&P 500 sospinto da statistiche record, con rally prolungati e volatilità compressa, mentre oro e argento catalizzano l’attenzione come asset rifugio. I mercati azionari appaiono forti ma maturi per un consolidamento fisiologico, mentre le materie prime offrono segnali misti tra copertura e ciclicità. Questa settimana l’agenda è fitta: dagli appuntamenti sul lavoro negli Stati Uniti alle letture sull’inflazione europea, passando per i PMI cinesi e un calendario ricco di corporate news.

Una settimana di statistiche eccezionali

L’S&P 500 ha inanellato 108 sedute senza due chiusure consecutive sotto la media mobile a 20 giorni, un record che mancava dal 2018. Dal minimo del 7 aprile l’indice ha guadagnato circa il 35%, con 25 nuovi massimi storici, 28 da inizio anno. In 39 sedute non si è mai vista una correzione dal massimo superiore al 2%, dinamica che non accadeva dal luglio 2024. Secondo Gabriel Debach, market analyst di eToro, si tratta di una resilienza tecnica impressionante che, proprio per la sua eccezionalità, aumenta il rischio di un consolidamento fisiologico.

Dietro la forza degli indici, si legge nel report di eToro, la partecipazione resta limitata: solo il 62% dei titoli dell’S&P è sopra la media mobile a 200 giorni, appena il 55% sopra la 50, e sul Nasdaq 100 le percentuali sono ancora più basse. La linea Advance/Decline fotografa un mercato trainato da pochi nomi, mentre il Russell 2000, dopo un tentativo di rottura rialzista, è tornato sotto i livelli del 2021.

La volatilità appare compressa: il VIX a 15,3 punti descrive un mercato tranquillo, il VVIX fermo a 93 conferma l’assenza di nervosismo, e lo SKEW a 141 indica attenzione alle code di rischio senza segnali d’allarme. Da 40 sedute il VIX resta sotto 20 punti, un equilibrio che convive con tensioni sottili. I rapporti put/call rafforzano il quadro: 1,12 sull’indice segnala coperture istituzionali attive, ma valori più bassi (0,82 e 0,51) rivelano un retail orientato alla speculazione, soprattutto sui grandi titoli tech e AI.

Sul fronte delle materie prime, l’oro ha toccato i 3.809 dollari l’oncia, con un progresso del 2,7% in settimana e oltre il 40% da inizio anno. L’argento ha guadagnato l’8,6%, sui massimi dal 2011, mentre il rame ha segnato +3,1%, il miglior rialzo in nove settimane. Il petrolio è rimasto più bilanciato, con WTI a 65,7 dollari e Brent a 69,2.

Per Debach, lo scenario è quello di un mercato forte ma fragile: rally e compressione della volatilità convivono con dispersione interna, consumi solidi e un ciclo industriale che resiste, mentre oro e argento corrono come hedge. La Fed, davanti a dati economici più robusti del previsto, potrebbe prendersi più tempo prima di accelerare i tagli.

L’agenda della settimana

La nuova settimana sarà dominata dagli Stati Uniti. Martedì usciranno i JOLTS, seguiti mercoledì dall’ADP e dall’ISM manifatturiero, giovedì dalle richieste di sussidi e dagli ordini industriali. Tutto culminerà venerdì con i Nonfarm Payrolls di settembre, attesi a +39 mila, tasso di disoccupazione al 4,3% e salari orari a +0,3% mese su mese. Nella stessa giornata saranno pubblicati anche l’ISM servizi e le letture finali dei PMI. Sullo sfondo resta l’incognita politica di un possibile shutdown federale, qualora il Congresso non raggiungesse un accordo entro martedì.

In Europa il banco di prova sarà l’inflazione. Mercoledì è attesa la stima flash dell’Eurozona al 2,3% annuo (dal 2% precedente), con inflazione core stabile. Giovedì sarà la volta del tasso di disoccupazione europeo, previsto al 6,2%. In Italia lunedì uscirà il dato preliminare sull’inflazione, stimata all’1,7%, mentre giovedì toccherà alla disoccupazione (6,1%).

In Cina i riflettori saranno sui PMI di settembre: martedì l’indice manifatturiero ufficiale NBS è atteso vicino a 50, mentre la Golden Week, al via mercoledì, ridurrà la liquidità ma offrirà segnali su consumi e mobilità, in un contesto ancora fragile per il real estate.

Sul fronte corporate la settimana si annuncia intensa: lunedì Carnival, Jefferies e Vail Resorts apriranno la stagione, martedì toccherà a Nike, Paychex, Lamb Weston e all’evento hardware di Amazon. Mercoledì sarà la volta di Conagra, Cal-Maine e dei bilanci dell’auto, da Tesla a GM, Ford e Toyota. Sempre mercoledì, Google terrà il Gemini Event, dedicato all’integrazione AI nell’ecosistema smart home.