Lo spettro della Svizzera del 2015 aleggia sui mercati
Il dollaro sprofonda nei confronti del franco svizzero portandosi ai minimi da agosto 2011. Se si torna ancora più indietro ci si accorge che quello del 2011 è l’ultimo baluardo di difesa del biglietto verde nei confronti della moneta svizzera. Prima di quel livello si parla di minimo storico del dollaro sul franco segnato a 0,7071 del 5 agosto 2011. Proseguendo di questo passo quel livello non appare più invalicabile, grazie alle politiche di Donald Trump.
Una curiosità per gli storici dei grafici.
Quello di oggi non si tratta del valore minimo assoluto mai toccato negli ultimi 15 anni. Il cambio era sceso più in basso, il 15 gennaio 2015, ma si trattò di un vero e proprio shock di mercato, un evento improvviso e fuori scala che non fa statistica.
In quel giorno, la Banca nazionale svizzera (BNS) sorprese tutti annunciando la fine del tasso di cambio minimo di 1,20 franchi per 1 euro, introdotto tre anni prima per evitare un eccessivo apprezzamento della valuta elvetica. Allo stesso tempo, tagliò i tassi d’interesse fino a -0,75%. Il mercato non si aspettava questa mossa, e la reazione fu violenta: il franco si rafforzò in pochi minuti, generando un’ondata di vendite forzate. Il cambio con l’euro crollò fino a 0,85 prima di risalire. Un comportamento anomalo, simile a uno `spike` — come lo chiamano i trader — ovvero una deviazione estrema e momentanea dai prezzi abituali.
Quello che accade oggi, invece, è un lento ma costante indebolimento del dollaro, che riflette una perdita di fiducia da parte degli investitori.Il dollar index, ovvero un indice composto dalle principali valute internazionali contro il dollaro, scende dell’1%. Cali anche nei confronti di euro, sterlina e yen.
Il peso dei dazi Usa sul dollaro
A pesare è l’effetto dei dazi imposti dagli Stati Uniti, che stanno rendendo il dollaro meno attraente a livello globale. I dazi alzano i prezzi delle importazioni e alimentano tensioni commerciali, erodendo lo status del dollaro come `bene rifugio`, cioè quella moneta in cui gli investitori si rifugiano nei momenti difficili. Al contrario, tornano in auge valute considerate più stabili o affidabili, come il franco svizzero, l’euro e anche lo yen giapponese.
Insomma, il dollaro sta perdendo la sua attrattività di valuta rifugio.
