Roadshow Equita: aggiornamenti sul business e prospettive future
In un recente roadshow organizzato da Equita con il management di Generali, l’attenzione è stata focalizzata sulle attuali prospettive di crescita e sulle direttrici strategiche. Sebbene il dettaglio delle future iniziative sarà presentato durante il Capital Market Day di gennaio, il management ha evidenziato un posizionamento solido nei settori P&C (Property & Casualty) e Vita, con segnali positivi sull’evoluzione del business.
Per il segmento P&C, Generali vede ancora spazio per ulteriori aumenti tariffari, soprattutto nelle linee personali, poiché il mercato non ha ancora riflettuto pienamente l’impatto dell’inflazione sui costi dei sinistri, delle catastrofi naturali e degli aumentati costi di riassicurazione. Generali prevede possibili revisioni delle tariffe anche nel comparto Motor in mercati come la Germania e la Spagna, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la profittabilità tecnica attraverso tre leve principali: aumenti dei premi, revisione delle caratteristiche dei prodotti (ad esempio, l’introduzione di franchigie più alte) e una gestione più efficiente dei sinistri, anche grazie agli investimenti in tecnologia.
Settore Vita: crescita e sostenibilità
Nel settore Vita, Generali sta lavorando per ottimizzare i flussi netti, aiutata dal contesto di riduzione dei tassi d’interesse che diminuisce la concorrenza dei titoli di Stato rispetto ai prodotti assicurativi tradizionali. Il gruppo ha ribadito l’impegno a mantenere il New Business Margin tra il 4,5% e il 5% per la seconda metà del 2024, con un focus sulla crescita del valore del nuovo business, sia in termini di volumi che di margini. Sul mercato italiano, Generali intende ridurre le promozioni una volta raggiunta la stabilità della raccolta netta.
Una strategia di espansione bilanciata e tecnologicamente avanzata
Donnet ha anche sottolineato che Generali, grazie alle acquisizioni recenti come quelle di Liberty Seguros e Conning, ha ora un bilanciamento soddisfacente tra i settori Life e P&C. Tuttavia, la compagnia rimane aperta a ulteriori acquisizioni nel settore dell’asset management, considerato un ambito sinergico al business Vita. L'attenzione è rivolta soprattutto alla rete agenziale, considerata strategica per mantenere un controllo diretto sulla distribuzione, a differenza della bancassurance. Generali sta inoltre esplorando nuove possibilità per ottimizzare il capitale, con un obiettivo di Solvency II tra il 180% e il 230%, e valuterà annualmente come allocarlo tra buyback e operazioni di M&A.
Il gruppo continua a mantenere un approccio disciplinato per quanto riguarda le acquisizioni future, puntando solo a operazioni che possano generare un valore tangibile per gli azionisti. In parallelo, l’intelligenza artificiale giocherà un ruolo sempre più importante nella gestione dei rischi e dei sinistri: attraverso il piano Lifetime Partner 24, Generali ha già investito oltre un miliardo nella trasformazione tecnologica, e il nuovo ciclo strategico vedrà ulteriori implementazioni di AI per migliorare la sottoscrizione e la gestione dei sinistri.
Prospettive per il 2024 e l’impatto dell’obbligo di polizze catastrofali
Donnet ha poi commentato le prospettive per la seconda parte del 2024, evidenziando come gli ultimi mesi dell’anno siano spesso critici per via degli eventi catastrofali. Tuttavia, Generali rimane focalizzata e confida nel completamento del piano strategico con successo per il terzo anno consecutivo. L’obbligo di polizze catastrofali, in vigore dal prossimo gennaio, è stato accolto con favore da Donnet, che vede in questa misura un’importante evoluzione nella protezione delle aziende e, in prospettiva, anche dei privati contro i rischi naturali.
Impegno e visione per il futuro del settore assicurativo
Donnet, che sarà il prossimo presidente dell’European Insurance Forum, ha ribadito l’importanza del dialogo con le istituzioni europee per evidenziare il ruolo del settore assicurativo non solo come protezione sociale, ma anche come supporto finanziario alla gestione del risparmio. In un contesto di regolamentazioni sempre più stringenti, l’Europa ha bisogno delle capacità di investimento del settore assicurativo, e Generali è pronta a farsi portavoce delle esigenze dell’industria per garantire una crescita sostenibile e un impatto positivo sulla società
