Trimestrale sopra le attese
Generali chiude il trimestre con un risultato operativo di 1,67 miliardi di euro, in crescita del 25% rispetto allo stesso periodo del 2023, superando la stima di consenso raccolta Bloomberg pari a 1,52 miliardi.
A trainare i risultati del trimestre il settore Danni cresciuto del 60% a 481 milioni di euro, superando le stime pari a 442,8 milioni. Il segmento Vita ha contribuito con 1,08 miliardi di euro (+11%), contributo positivo anche dall’Asset Management con un utile operativo a 271 milioni di euro (+22%), al di sopra delle stime di 258,2 milioni.
L’utile netto ha raggiunto 909 milioni di euro (+57%), contro una previsione di 767,3 milioni, mentre l’utile netto rettificato è cresciuto del 32% a 855 milioni di euro.
Il Solvency Ratio è stato del 209%, leggermente al di sotto delle stime di 211,1%, ma comunque solido. Questa performance ha portato le azioni Generali a guadagnare fino al 4,9%, diventando il titolo con la migliore performance dello Stoxx 600 Insurance Index.
Guardiamo ora i primi nove mesi 2024:
Da inizio anno Generali ha riportato premi lordi per 70,72 miliardi di euro (+17% rispetto al 2023),
Il risultato operativo è salito a 5,4 miliardi (+7,9%) trainato dal Vita, il cui risultato si è attestato a 3,035 miliardi (+8,9%) con un valore della nuova produzione (NBV) in aumento a 1,755 miliardi (+1,8%), e dall’Asset & Wealth Management che ha visto il dato raggiungere quota 837 milioni (+20,1%), grazie alla forte performance di Banca Generali (447 milioni in aumento del 31,7%), e all’Asset Management, che ha beneficiato del contributo di Conning Holdings Limited (166 milioni per sei mesi).
A proposito di Banca Generali, il cfo Cristiano Borean ha sottolineato che la controllata «ha fatto un’ottima operazione con Intermonte e sta performando veramente molto bene» motivo per cui il Leone è «un azionista molto soddisfatto».
Dal Danni, invece, sono arrivati 2,21 miliardi (+2,5%) nonostante il significativo impatto delle catastrofi naturali (930 milioni, pari al 3,8% a settembre più altri 100 milioni tra ottobre e novembre) che è all’incirca paragonabile a quello dell’anno scorso. Al dato, come sottolineato dal cfo, hanno contribuito «il combinato di aumenti tariffari svolti nel passato e di selezione del portafoglio». Non a caso il Combined Ratio si è attestato al 94% (dal 94,3% di un anno prima).
L'utile netto normalizzato ha raggiunto 2,9 miliardi di euro (-3,3%), ma sarebbe aumentato del 3,4% escludendo elementi straordinari, mentre l’utile netto totale è salito a 3 miliardi (+5%).
Il Combined Ratio è migliorato a 94,0% (94,3% nel 2023), nonostante l'impatto significativo di 930 milioni derivante da catastrofi naturali. Gli afflussi netti del segmento Vita sono stati di 6,8 miliardi, con un netto miglioramento rispetto ai deflussi di 1,15 miliardi dello scorso anno.
Gli analisti hanno evidenziato che la forte performance in tutte le linee di business posiziona Generali per raggiungere con successo i propri obiettivi strategici, che verranno ridefiniti il 30 gennaio 2025.
Borean, CFO di Generali, ha dichiarato che `la diversificazione delle fonti di utile e la forte crescita in tutti i segmenti ci permettono di raggiungere con successo gli obiettivi del piano 'Lifetime Partner 24: Driving Growth'`. Ha inoltre elogiato la performance di Banca Generali e la solidità del portafoglio Danni, sottolineando il contributo positivo delle strategie tariffarie e di selezione del portafoglio.
Per il futuro, occhi puntati sulla presentazione della nuova strategia il 30 gennaio 2025, con l'obiettivo di consolidare la leadership nei settori chiave. L'attenzione rimarrà su prodotti a basso assorbimento di capitale nel segmento Vita e sulla crescita profittevole nel segmento Danni. Il gruppo mira a rafforzare ulteriormente la propria posizione nel mercato europeo e a diversificare le fonti di utile attraverso investimenti mirati.
Commenti positivi dagli analisti
Non è solo la Borsa ad apprezzare i risultati. Commenti positivi arrivano anche dagli analisti con Citigroup che in un report scrive: `La divisione Danni è il punto di forza, con miglioramenti significativi nel loss ratio e nell'expense ratio`. Dunque buona gestione dei risarcimenti e dei costi, questo ha permesso un miglioramento dei margini.
Per Jefferies e Banca Akros i risultati hanno superato le aspettative in quasi tutti i segmenti, fornendo un'importante spinta verso il nuovo piano triennale`.
