Filiera alimentare, i titoli a cui guardare in modo diversificato e sostenibile

Filiera alimentare, i titoli a cui guardare in modo diversificato e sostenibile

Innovazione, sostenibilità e qualità sono i pilastri dell’approccio selettivo alla filiera agroalimentare.

Un approccio globale alla filiera agroalimentare

Alla base della strategia di investimento di DPAM, focalizzata sull’intera filiera agroalimentare, ci sono convinzioni profonde che combinano impatto ambientale, capacità innovativa e sostenibilità. Come spiega Ignace De Coene, Fundamental Equity Fund Manager di DPAM, il portafoglio si orienta verso società di media capitalizzazione, caratterizzate da un interessante potenziale di crescita a medio termine, e distribuite lungo tutta la catena del valore: dalla produzione agricola al consumo finale.

L’approccio mira a una forte diversificazione, puntando su società che operano in ambiti differenti ma complementari, come la riduzione dello spreco alimentare, la vendita al dettaglio di prodotti alimentari, i beni di consumo e l’agricoltura. In questo quadro si inseriscono cinque titoli che rappresentano esempi concreti delle scelte di investimento più promettenti.

Darling Ingredients: trasformare i rifiuti in valore

Darling Ingredients si distingue come leader nel trattamento dei rifiuti del settore alimentare, raccogliendo e trasformando scarti di macellazione, oli da cucina esausti e altri residui in prodotti ad alto valore aggiunto. Tra questi, spiccano il diesel rinnovabile, il carburante sostenibile per l’aviazione, il collagene per l’industria alimentare e il gas rinnovabile prodotto per fermentazione.

L’interesse verso questa società è rafforzato dalla recente proposta dell’Environmental Protection Agency (EPA) statunitense, che prevede un significativo incremento nell’uso dei biocarburanti. Secondo DPAM, questo scenario potrebbe permettere a Darling Ingredients di far crescere il proprio EBITDA da 1 miliardo a oltre 1,5 miliardi di dollari già a partire dal 2026-2027, consolidando la sua leadership nella transizione energetica legata all’agroalimentare.

BellRing Brands: la crescita sostenuta della nutrizione proteica

BellRing Brands rappresenta una delle poche storie di crescita sostenuta nel comparto dei beni di consumo statunitensi. L’azienda opera nel mercato dei frullati proteici RTD (Ready to Drink), un segmento in rapida espansione grazie alla crescente attenzione per un’alimentazione salutare. Un ulteriore impulso proviene dalla diffusione dei farmaci GLP-1, impiegati contro il diabete: questi riducono l’appetito, ma aumentano il fabbisogno di proteine per mantenere la massa muscolare.

Con una quota di mercato pari al 25%, BellRing ha consolidato una posizione dominante. I dati Nielsen mostrano una crescita delle vendite costantemente superiore al 20%, nonostante un lieve rallentamento trimestrale dovuto a una variazione temporanea delle scorte di un cliente rilevante. Secondo De Coene, questo titolo incarna un’opportunità rara e di qualità nel panorama dei beni di consumo americani.

Tate & Lyle: la rivoluzione senza zucchero

Fondata nel 1859 come raffineria di zucchero, Tate & Lyle ha compiuto una trasformazione radicale, abbandonando il business tradizionale per concentrarsi su ingredienti in grado di sostituire lo zucchero. Dopo aver ceduto la sua ultima partecipazione in Primient, l’azienda ha rafforzato il proprio posizionamento nel settore degli ingredienti salutari, tra cui dolcificanti naturali e fibre alimentari.

Il punto di forza è rappresentato dal know-how nella riformulazione dei prodotti alimentari, ossia la capacità di rendere più sani gli alimenti esistenti. Questo vantaggio competitivo si riflette nei margini EBITDA pari al 21%, tra i più alti del comparto. Per DPAM, Tate & Lyle rappresenta un caso esemplare di evoluzione industriale coerente con le nuove esigenze del consumo sostenibile.

KWS Saat: genetica e sementi per l’agricoltura del futuro

KWS Saat AG è una delle ultime società indipendenti e quotate nel settore delle sementi agricole e orticole, con una posizione dominante a livello globale. In particolare, detiene una quota del 70% nel mercato della barbabietola da zucchero, oltre a significative posizioni nel mais e nel girasole in Europa.

Negli ultimi anni, l’azienda ha razionalizzato le proprie attività internazionali, cedendo le unità meno redditizie, comprese quelle statunitensi. Questo ha permesso di rafforzare il bilancio e di posizionarsi in modo solido per le sfide future. Come sottolinea De Coene, la valutazione attuale risulta attraente, rendendo KWS Saat una scelta interessante per chi guarda al potenziale dell’agricoltura sostenibile in Europa.

Colruyt: ritorno alle origini nel retail alimentare

Colruyt ha attraversato anni altalenanti in Borsa, ma ha recentemente avviato una fase di rifocalizzazione strategica che ne rilancia le prospettive. La società ha dismesso attività non core come Dreamland, Dreambaby e Parkwind, e ha raggiunto un accordo per la cessione della maggior parte delle sue attività francesi. L’obiettivo è chiaro: concentrare tutte le energie sulla distribuzione alimentare in Belgio, settore in cui mantiene ancora una redditività elevata, nonostante la concorrenza crescente.

In aggiunta, Colruyt dispone di una solida posizione di cassa, può contare sull’opzione di crescita rappresentata da Newpharma, ed è sostenuta da un costante riacquisto di azioni proprie, che ne riduce il flottante. Per DPAM, questi elementi fanno di Colruyt un titolo da osservare attentamente, in grado di offrire stabilità e potenziale di crescita all’interno del retail alimentare europeo.