📊 L’euro ha perso circa il 2% contro il dollaro mentre l’escalation in Medio Oriente ha spinto il petrolio oltre +15% e fatto temporaneamente raddoppiare i prezzi del gas naturale. La forte dipendenza energetica dell’Europa rende l’economia più vulnerabile agli shock sulle materie prime rispetto agli Stati Uniti, con effetti diretti su crescita, inflazione e potere d’acquisto.
🌍 Secondo ING, la durata dello shock energetico sarà decisiva per il cambio. Se le tensioni sui prezzi di energia dovessero persistere, l’euro potrebbe scendere nell’area 1,10–1,12 contro il dollaro. In caso di stabilizzazione dei mercati energetici, il cambio potrebbe invece trovare supporto intorno a 1,15.
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