Un settore più grande dello sport
Il gaming non è più una nicchia. Lo rivela Global X, secondo cui nel 2024 la spesa globale per questo settore ha raggiunto 180 miliardi di dollari, superando quella per gli sport professionistici e confermando il peso di un’industria che continua ad attrarre capitali e attenzione.
A cinque anni dal boom favorito dalla pandemia, il comparto torna al centro dell’interesse degli investitori. Il fattore chiave è l’emergere di nuove tecnologie, in primis l’intelligenza artificiale, che permette di accelerare lo sviluppo, ridurre i costi e potenziare sia il coinvolgimento dei giocatori sia le strategie pubblicitarie.

Cloud e abbonamenti
Il modello dell’abbonamento e il cloud gaming stanno abbassando le barriere all’ingresso. Quest’ultimo è atteso crescere con un CAGR del 25% fino al 2029, raggiungendo 25 miliardi di dollari.
Parallelamente, cresce il social gaming. Roblox, con oltre 4 miliardi di ricavi annualizzati, ha registrato un +29% YoY, con utenti attivi quotidiani a 97,8 milioni (+26%) e un tempo speso in piattaforma in aumento del 30%. I contenuti user-generated si confermano quindi un volano di crescita.
Un pubblico sempre più ampio
Il gaming coinvolge ormai 213 milioni di americani, con una media di 12,8 ore settimanali dedicate al gioco. Non è più solo un fenomeno giovanile: negli USA la quota di over 50 giocatori è passata dal 17% del 2004 al 29% del 2024.
Tendenze simili emergono in Asia. In Cina, il mercato ha superato i 44,8 miliardi di dollari (+7,5% annuo), trainato da titoli come Justice Mobile di NetEase e Honor of Kings di Tencent. In Giappone, Konami ha registrato +17% di ricavi e +26% di utile, confermando la forza dei franchise storici e delle nuove uscite console.
I blockbuster del 2025
Nuove uscite di grande impatto hanno rafforzato il settore. Call of Duty: Black Ops 6 e Helldivers II hanno aumentato il coinvolgimento, mentre i giochi sportivi hanno brillato con EA Sports College Football 25. Electronic Arts ha chiuso un anno record a 7,35 miliardi di vendite, di cui oltre 1 miliardo dal solo franchise calcistico americano.
L’attesa resta altissima per Grand Theft Auto VI, il cui trailer ha totalizzato 475 milioni di visualizzazioni in 24 ore. Il predecessore GTA V ha superato gli 8 miliardi di dollari di ricavi, diventando il prodotto di intrattenimento più redditizio della storia, sopra film, libri e musica.
Un settore più snello e resiliente
Dopo il boom e la contrazione post-COVID, molti player hanno ridotto costi e snellito le strutture operative, sfruttando l’IA per aumentare efficienza e adattabilità. Sempre più diffuso è il modello Gaming-as-a-Service (GaaS), che monetizza i titoli ben oltre il lancio grazie ad acquisti in-game, aggiornamenti e abbonamenti.
L’industria si presenta così con basi finanziarie più solide e un modello più resiliente. Il gaming si conferma un settore poco sensibile ai cicli economici, in grado di offrire stabilità anche in contesti di mercato volatili.
