Cybersecurity, attacchi hacker e AI spingono gli investimenti nel settore

Cybersecurity, attacchi hacker e AI spingono gli investimenti nel settore

Una serie di cyberattacchi ad alto impatto, unita all’uso crescente dell’AI, ha riacceso l’interesse di governi e investitori verso il settore.

Sicurezza informatica in forte ascesa

Nel 2025, i titoli della cybersecurity hanno sovraperformato l’S&P 500 e il Nasdaq 100, affermandosi come uno dei comparti più dinamici dell’intero mercato azionario. Secondo Tom Barker, Product Specialist di ARK Invest Europe, la nuova ondata di attacchi informatici avvenuti soprattutto nel secondo trimestre (culminata con il caso Microsoft) ha mostrato quanto la protezione digitale sia oggi una priorità strategica.

Non si tratta di un interesse passeggero: da inizio anno, la cybersecurity è al quarto posto in Europa per afflussi tematici, con un incremento netto di 318 milioni di dollari, mentre solo a giugno sono confluiti altri 67 milioni. Dopo un 2024 segnato da deflussi consistenti, l’attenzione degli investitori torna sulla resilienza digitale, in un contesto in cui le aziende non possono più considerare la spesa in sicurezza informatica come un’opzione, ma come una necessità vitale, soprattutto in un mondo guidato dall’intelligenza artificiale e minacciato da attacchi sempre più sofisticati.

Attacchi su larga scala e minacce crescenti

A innescare il nuovo interesse per il settore è stato un attacco hacker senza precedenti al retailer britannico Marks & Spencer, che ha provocato gravi disservizi e scaffali vuoti. L’attacco, rivendicato dal gruppo “DragonForce”, ha colpito anche altri grandi nomi del retail come Harrods e Co-op, dimostrando la fragilità delle catene di approvvigionamento digitali. In particolare, la violazione presso il fornitore Peter Green Chilled ha avuto conseguenze su numerose catene di supermercati, segnalando un punto critico nei sistemi logistici digitali.

Oltreoceano, l’exchange di criptovalute Coinbase è stato vittima di un attacco ransomware sofisticato, alimentato dalla complicità di alcuni insider. Invece di pagare il riscatto, l’azienda ha offerto una taglia da 20 milioni di dollari per identificare gli autori dell’attacco, una mossa senza precedenti che sottolinea l’evoluzione delle strategie difensive.

Nel frattempo, la società SentinelOne ha segnalato un aumento del 30% degli attacchi informatici globali nel primo semestre del 2024, rispetto all’anno precedente. La novità più preoccupante? L’uso crescente dell’intelligenza artificiale da parte degli hacker, che rende più difficili da rilevare le minacce e obbliga le imprese a investire in sistemi di difesa evoluti e predittivi.

I governi accelerano sulla difesa digitale

Parallelamente al mondo corporate, anche i governi stanno riconsiderando la cybersicurezza come una priorità strategica. Gli attacchi sponsorizzati da stati ostili o organizzazioni criminali spingono i decisori politici a integrare la protezione digitale nelle infrastrutture critiche nazionali.

Gli investimenti pubblici in cybersecurity stanno aumentando rapidamente, rappresentando una fonte di domanda stabile e a lungo termine. A differenza delle aziende private, gli enti pubblici tendono a essere meno sensibili al costo e a pianificare su orizzonti pluriennali, rendendo il comparto della sicurezza informatica un'area meno ciclica e più strutturale all’interno del mercato tecnologico.

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Performance stellari e nuove opportunità di investimento

Secondo ARK Invest Europe, l’interesse crescente si è riflesso anche nelle performance borsistiche delle società attive nel settore. All’interno dell’ETF Rize Cybersecurity & Data Privacy, Cloudflare è stato il titolo con la miglior performance nel secondo trimestre, con un rendimento del +73,8%, grazie al suo ruolo chiave nella protezione dei servizi cloud.

Ottimi risultati anche per Zscaler (+58,2%) e Crowdstrike (+44,4%), due leader nel campo della protezione endpoint e della threat intelligence. La rotazione verso questi titoli evidenzia come il mercato premi le aziende pure play che offrono soluzioni altamente specializzate, con una sovrapposizione minima rispetto ai giganti tech tradizionali.

La tesi di investimento nel comparto è sempre più sostenuta da pressioni normative, nuove minacce e crescente consapevolezza strategica. In conclusione, l’esposizione a società focalizzate esclusivamente sulla sicurezza informatica può rappresentare una leva di crescita solida e diversificata, intercettando un trend destinato a rafforzarsi nei prossimi anni.