I dati macro della settimana
La prossima settimana si preannuncia povera di dati macroeconomici, complice lo shutdown negli Stati Uniti che potrebbe bloccare la pubblicazione di alcune statistiche cruciali. Negli USA, restano comunque in calendario la bilancia commerciale di martedì e le nuove richieste di sussidi di disoccupazione di giovedì, ma la loro diffusione non è scontata.
In area euro, gli investitori guarderanno lunedì alle vendite al dettaglio, mercoledì alla produzione industriale tedesca e venerdì a quella italiana.
In Giappone, invece, il focus sarà sul dato dei salari, previsto mercoledì, un indicatore osservato con attenzione dalla Bank of Japan per valutare le pressioni inflazionistiche.
Banche centrali
La settimana sarà animata da diversi interventi pubblici di esponenti Fed e Bce. In particolare, lunedì la presidente Christine Lagarde interverrà al Parlamento Europeo, mentre a metà settimana saranno pubblicati i verbali delle ultime riunioni di Fed (mercoledì) e Bce (giovedì), documenti attesi per avere indicazioni più chiare sulla traiettoria di politica monetaria.
In agenda anche le decisioni di politica monetaria delle banche centrali di Nuova Zelanda e Polonia, entrambe mercoledì, con la prima che dovrebbe annunciare un taglio di 25 punti base sul tasso di riferimento.
Elezioni in GIappone e vertice OPEC+
Due appuntamenti di rilievo chiuderanno la settimana: sabato il Giappone sceglierà il nuovo leader del partito Liberal Democratico, figura che andrà a sostituire il premier dimissionario Shigeru Ishiba e che avrà un impatto diretto sulla stabilità politica del Paese.
Domenica si terrà la riunione dell’OPEC+, chiamata a definire i nuovi livelli produttivi in un contesto di forte volatilità dei prezzi petroliferi.
Infine, venerdì arriverà il giudizio di S&P sul rating sovrano dell’Italia, appuntamento particolarmente atteso dai mercati obbligazionari europei.

