Bull Market USA: il taglio dei tassi darà ulteriore spinta?
Il mercato toro partito dai minimi di metà ottobre 2022 in area 3.491 punti per l’S&P 500 prosegue incontrastato da ormai quasi 3 anni, fatta eccezione per il crollo post Liberation Day (+34% circa da allora per l’S&P 500), con l’indice americano che ora, da quei livelli, segna un +86%, in area 6.512 punti.
Dopo un 2022 particolarmente complicato per i listini americani, causa la crescente inflazione, con la conseguente politica monetaria restrittiva messa in atto dalla FED, e i timori legati alla guerra in Ucraina e ad una possibile recessione, ad oggi il quadro dei mercati finanziari risulta ben diverso.
L’inflazione americana è rientrata su livelli ben più sostenibili di quelli toccati a luglio 2022 (9,1% l’inflazione annuale) ed attualmente è stabile al 2,7% nelle ultime due rilevazioni di giugno e luglio, ma attesa in aumento al 2,9% nella rilevazione di agosto di domani.

Allo stesso tempo il boom dell’intelligenza artificiale, iniziato con il rilascio di ChatGPT, ha dato via ad una serie di investimenti nel settore che hanno attirato liquidità sul mercato, dando supporto alla ripartenza degli indici statunitensi.
Anche i fondamentali, nello specifico la crescita degli utili delle aziende americane, hanno sostenuto l’aumento delle valutazioni in borsa, spingendo il bull market per 35 mesi, di poco oltre il valore medio dei precedenti mercati rialzisti in termini di durata (30 mesi).
I profitti complessivi dell’S&P 500 sono saliti del 13,7% nel primo trimestre del 2025 e del 13,3% su base annua nel secondo, e le stime di LSEG parlano di crescita a doppia cifra anche nel 2026, nonostante le difficoltà legate ai dazi.
Yardeni Research ha calcolato che i forward earnings collettivi delle aziende dell’S&P 500 potrebbero raggiungere i 300 dollari ad azione entro la fine dell’anno, andando a ridurre, a parità di prezzi, il P/E forward, attualmente a 22.
Ora l’S&P 500 sta per entrare nel quarto anno di rialzi consecutivi, dopo che fino ad oggi, nel 2025, ha già fatto registrare oltre 20 nuovi massimi storici, e, secondo Jeffery Buchbinder, chief equity strategist di LPL Financial, ha ancora abbastanza forza e momentum per proseguire la sua corsa, grazie alla crescita economica stabile ma moderata, ai tagli dei tassi che metterà in campo la FED e ad un’inflazione che si va normalizzando da diversi mesi.
“Sulla base delle prospettive storiche, questo bull market può avere ancora altri 27 mesi e oltre il 51% di rialzi prima di finire” ha dichiarato Buchbinder.
Inoltre, stando agli analisti di Goldman Sachs, il guadagno mediano nei dodici mesi successivi ad un taglio FED in prossimità di massimi storici (9 volte negli ultimi 35 la banca centrale americana ha tagliato i tassi con l’S&P 500 entro l’1% da nuovi record) è di circa l’8%, e con 3 tagli previsti da qui a fine anno secondo il FEDWatch Tool, l’equity americano potrebbe proseguire la sua corsa.

JP Morgan, tuttavia, avverte che l’annuncio del taglio dei tassi di 25 punti base atteso per il 17 settembre potrebbe rappresentare il classico “sell the news” e innescare una correzione di breve e ridare slancio alla volatilità, ormai sui minimi da diverso tempo, con l’indice VIX in area 14,9.
