Brunello Cucinelli +4,18% Dopo la trimestrale e buone notizie dalla Cina

Brunello Cucinelli +4,18% Dopo la trimestrale e buone notizie dalla Cina

Ricavi in crescita del 12,4% e UBS alza il target price a 106 euro, confermando la fiducia nel brand umbro

Risultati finanziari eccezionali nei primi nove mesi del 2024

Brunello Cucinelli si mette in evidenza in Borsa con un rialzo del 4,18% a 97,25 euro. Il gruppo del lusso ha chiuso i primi nove mesi del 2024 con ricavi pari a 920,24 milioni di euro, segnando una crescita del 12,4% rispetto allo stesso periodo del 2023. A parità di tassi di cambio, l'incremento sarebbe stato del 12,7%. Il terzo trimestre ha registrato un fatturato di 300 milioni di euro, con una crescita del 9,2% su base annua.

UBS alz ail target price a 106 euro

A seguito di questi risultati positivi, UBS ha alzato il target price di Brunello Cucinelli da 97 a 106 euro per azione. Questo riflette la fiducia nel percorso di crescita della maison e nella sua capacità di mantenere una posizione di forza nel settore del lusso.

Strategia di crescita a lungo termine

Il Consiglio di Amministrazione ha confermato l’obiettivo di chiudere l’esercizio 2024 con una crescita del 10%, prospettando una continua espansione stabile anche per gli anni successivi. Brunello Cucinelli, fondatore e presidente esecutivo della maison, ha dichiarato che il gruppo intende raddoppiare il fatturato del 2023 entro il 2030. Tale visione è supportata dalla solida posizione del brand nel segmento del lusso, che continua a godere di un forte apprezzamento per stile, esclusività e artigianalità.

Performance del terzo trimestre e prospettive di mercato

Gli analisti di Equita SIM, esaminando i risultati del terzo trimestre, hanno sottolineato che Brunello Cucinelli ha conseguito una delle migliori performance nel settore del lusso, nonostante un rallentamento fisiologico rispetto ai trimestri precedenti. La resilienza del marchio, confermata dalla capacità di mantenere una solida crescita in un contesto globale caratterizzato da incertezze, dimostra la forza strategica e operativa della maison umbra. Gli analisti hanno inoltre evidenziato come la società sia riuscita a compensare il rallentamento del mercato cinese grazie alla sovraperformance di altri mercati asiatici, tra cui Indonesia e Thailandia.

Equilibrio nei canali di distribuzione e forza del brand

Brunello Cucinelli ha registrato una crescita solida sia nel canale retail (+13,3%) che nel wholesale (+11,0%). Il brand ha saputo bilanciare le sue vendite tra i mercati occidentali, dove le Americhe hanno segnato un aumento del 17,6%, e quelli orientali, con l’Asia in crescita del 12,2%. L’incremento delle vendite si è verificato in tutte le aree geografiche, sostenuto anche dalle forti collezioni Uomo-Donna Autunno-Inverno 2024.

Previsioni ottimistiche per il futuro

Gli analisti di Equita confermano una visione ottimistica per i prossimi anni, con una previsione di crescita del 10% nel 2025 e nel 2026. La società continua a beneficiare della forte domanda, sostenuta da un ottimo portafoglio ordini wholesale per la stagione Primavera-Estate 2025 e una rete retail in espansione, con l’apertura di 3-4 nuove boutique all’anno. Nonostante il contesto competitivo, gli analisti ritengono che la capacità del brand di mantenere un posizionamento di alta gamma e di gestire una crescita equilibrata lo renda particolarmente attraente per gli investitori di lungo termine.

In conclusione, nonostante le pressioni macroeconomiche sul settore del lusso, gli analisti di Equita ribadiscono che Brunello Cucinelli mantiene una posizione di leadership, sostenuta da una domanda resiliente e da un modello di business sostenibile. La raccomandazione degli esperti rimane HOLD, con un target price fissato a 100 euro per azione, coerente con la recente sovraperformance del titolo.

Dati chiave per area geografica e canale distributivo

I ricavi per area geografica mostrano una crescita ben bilanciata:

Europa: 340,3 milioni di euro (+8,0%)

Americhe: 334,7 milioni di euro (+17,6%)

Asia: 245,2 milioni di euro (+12,2%)

Per quanto riguarda i canali distributivi:

Retail: 578,7 milioni di euro (+13,3%)

Wholesale: 341,5 milioni di euro (+11,0%)