📊 Secondo l’ultimo sondaggio di Markets Pulse, i bond statunitensi potrebbero essere l’asset più penalizzato in caso di conflitto prolungato in Medio Oriente. Il rialzo del petrolio (con il WTI ancora vicino a 90 dollari, ben sopra i livelli sotto i 70 pre-crisi) rischia di alimentare pressioni inflazionistiche. Circa tre quarti dei 402 intervistati ritengono che un conflitto oltre un mese potrebbe spingere sensibilmente l’inflazione negli Stati Uniti.
📉 Nonostante l’incertezza energetica e commerciale, le azioni USA sono viste come relativamente resilienti: il 61% degli intervistati non si aspetta una correzione del 10% nel breve periodo. Più esposte invece alcune borse asiatiche, con i titoli sudcoreani indicati tra i mercati più vulnerabili allo shock geopolitico.
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