Boeing a rischio di downgrade a “junk”: l’impatto dello sciopero e le difficoltà finanziarie

Boeing a rischio di downgrade a “junk”: l’impatto dello sciopero e le difficoltà finanziarie

Secondo S&P Global Ratings, Boeing potrebbe perdere il rating d’investimento a causa del persistente sciopero e dell’aumento dei costi.

Possibile downgrade per Boeing: il peso dello sciopero

Lo sciopero dei lavoratori della Boeing, che si protrae ormai da quasi un mese, ha spinto S&P Global Ratings a valutare un downgrade del rating del debito della compagnia al livello `junk`. L’agenzia ha espresso preoccupazione per il crescente fabbisogno di liquidità della Boeing, prevedendo un cash burn di circa 10 miliardi di dollari nel 2024. La compagnia potrebbe necessitare di nuovi finanziamenti per coprire le esigenze quotidiane e i rimborsi di debiti in scadenza. “Lo sciopero mette a rischio la ripresa della Boeing,” ha dichiarato S&P in una nota.

Debiti in scadenza e aumento dei costi di finanziamento

Se Boeing perderà il rating d’investimento, affronterà costi di finanziamento più elevati. La compagnia ha circa 4 miliardi di dollari di debito in scadenza nel 2025 e altri 8 miliardi nel 2026, secondo Moody’s, che ha già indicato un possibile downgrade a `junk`. Per affrontare la crisi, Boeing ha implementato un piano di risparmio che include congelamenti salariali, ferie non retribuite e limitazioni alle trasferte.

Impatti dello sciopero sulla produzione e negoziazioni in stallo

Il perdurare del conflitto con l’International Association of Machinists and Aerospace Workers ha messo a dura prova la capacità produttiva della Boeing, specialmente per quanto riguarda il 737 Max, il modello principale della compagnia. Secondo TD Cowen, il fermo produzione causato dallo sciopero sta costando a Boeing circa 100 milioni di dollari al giorno. I rappresentanti sindacali chiedono un aumento del 40% dei salari e il ripristino di un piano pensionistico a benefici definiti. Boeing, d’altra parte, ha dichiarato che la controparte sindacale ha avanzato “richieste non negoziabili”.

Difficoltà finanziarie in un contesto già fragile

Oltre alle problematiche legate allo sciopero, Boeing è da anni alle prese con difficoltà finanziarie. Dopo gli incidenti dei 737 Max nel 2018 e 2019, la pandemia ha aggravato la situazione, causando un calo drastico del traffico aereo e portando a perdite nette di quasi 12 miliardi di dollari nel 2020. Nonostante la ripresa operativa del 737 Max, i costi sono rimasti elevati e le vendite hanno stentato a decollare. Questo contesto ha portato gli analisti di S&P a dubitare che Boeing possa raggiungere l’obiettivo di produrre 38 aerei 737 Max al mese entro la metà del 2025, come inizialmente previsto.

Il rischio di downgrade e la lotta per mantenere il rating

Il declassamento a “junk” potrebbe comportare l’esclusione di Boeing dai principali indici obbligazionari investment-grade, forzando molti investitori a vendere i titoli della compagnia e incrementando i costi di finanziamento. Fitch Ratings ha anch’essa manifestato preoccupazione, pur senza indicare un imminente downgrade. Boeing ha segnalato di voler mantenere il rating investment-grade, ma l’impasse con il sindacato e il peso delle spese stanno complicando questo obiettivo.

Strategie per superare la crisi

Fonti vicine alla compagnia hanno indicato che Boeing sta valutando la possibilità di emettere fino a 10 miliardi di dollari in nuove azioni per far fronte alla crisi finanziaria. Le negoziazioni con il sindacato proseguono, ma i continui disaccordi sugli aumenti salariali e sui benefici pensionistici rappresentano un serio ostacolo. La proposta iniziale della Boeing, che includeva un aumento salariale del 30% e una maggiore contribuzione al piano pensionistico 401K, è stata respinta dai lavoratori, che hanno intensificato la pressione sui leader locali per ottenere migliori condizioni.

La crisi in corso, come riportato da Bloomberg, mette in evidenza la fragilità finanziaria di Boeing e l’importanza di risolvere il conflitto sindacale per evitare un downgrade del rating. Con un fabbisogno crescente di liquidità e costi in aumento, Boeing dovrà rapidamente trovare un accordo con il sindacato e stabilizzare la produzione per proteggere la propria posizione sul mercato e ridurre il rischio di ulteriori declassamenti.