Nuovi record e slancio normativo con il Genius Act
Il Bitcoin (BTC) ha recentemente superato per la prima volta la soglia dei 111.000 dollari, arrivando a toccare i 111.888 dollari nella sessione odierna, segnando un nuovo massimo storico. L’intero comparto cripto ne ha beneficiato: Ether +6%, Solana +5%, Litecoin +4%. A sottolinearlo è Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia, che attribuisce il rally non solo alla domanda istituzionale, ma anche a un rinnovato ottimismo normativo.

Il traino principale, in questo caso, è il Genius Act, un disegno di legge sui stablecoin recentemente approvato al Senato Usa con 66 voti favorevoli contro 32 contrari, guadagnando anche l’appoggio di alcuni esponenti democratici. Questo passo normativo viene letto dagli investitori come un segnale positivo verso una regolamentazione più chiara, soprattutto sotto l’amministrazione Trump, tradizionalmente aperta al mondo cripto.
Secondo IG, “il superamento dei 111mila dollari rappresenta più di una semplice corsa speculativa: segna una nuova fase di maturazione e legittimazione per il mercato degli asset digitali”. L’adozione di Bitcoin da parte di grandi imprese continua, con Strategy (ex MicroStrategy) che mantiene una politica di accumulo costante, imitata da altre società tech e finanziarie.
Un rally sostenuto da fondamentali inediti
Secondo diversi analisti questo movimento non rappresenta la fine di un ciclo, ma l’inizio di una nuova fase espansiva. Come sottolinea Simon Peters, crypto analyst di eToro, “questo potrebbe essere solo l’inizio di qualcosa di molto più grande”. A differenza delle corse precedenti, dominate soprattutto da investitori retail, oggi la domanda istituzionale sta diventando il principale motore del rialzo.
Il recente boom, secondo 21Shares, è il risultato di un cambiamento strutturale del mercato: l’introduzione degli ETF spot sul Bitcoin negli Stati Uniti ha catalizzato gli afflussi di capitale da parte di investitori professionali, determinando un accumulo costante dell’asset. Questi strumenti hanno innescato un nuovo equilibrio tra domanda e offerta, poiché il ritmo di acquisizione ha superato la capacità quotidiana di mining, stimata in circa 450 BTC al giorno.
Oltre agli ETF, sempre più società quotate e public company stanno convertendo parte delle loro riserve in Bitcoin, inserendolo a pieno titolo nei bilanci. Si registrano anche i primi segnali di coinvolgimento statale, con casi come il New Hampshire e l’Arizona che hanno avviato iniziative per includere BTC nelle riserve ufficiali, e il fondo sovrano di Abu Dhabi che sta aumentando l’esposizione in modo rilevante.
Politiche monetarie accomodanti: un vento a favore del Bitcoin
Un altro elemento chiave che sta alimentando l’ascesa del Bitcoin è il mutamento di rotta delle principali banche centrali. Dopo anni di politiche restrittive per contrastare l’inflazione, gli istituti monetari stanno tornando a un approccio più espansivo. Secondo 21Shares, questo contesto rappresenta un terreno fertile per gli asset alternativi.
La Federal Reserve è attesa al varo di tagli dei tassi d’interesse entro la fine del 2025, mentre la Bce, la Bank of Japan e la Banca Popolare Cinese stanno ampliando i propri bilanci. Questa tendenza contribuisce ad aumentare la liquidità globale, che storicamente ha un impatto positivo sul prezzo del Bitcoin. Inoltre, l’allentamento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, grazie ad accordi recenti, sta incrementando la fiducia nei mercati, sostenendo la risalita dei titoli azionari e favorendo una riduzione degli spread creditizi.
In questo quadro, asset come Bitcoin beneficiano anche del rinnovato slancio macroeconomico, e gli investitori cominciano a scontare uno scenario di soft landing dell’economia globale. È in un ambiente simile che il Bitcoin ha storicamente mostrato le performance più brillanti, anche a distanza di mesi dagli eventi tecnici rilevanti come gli halving, come accaduto nel 2017 e nel 2020.
La crisi dei titoli di Stato alimenta la domanda di asset rifugio
Secondo Bitwise, uno dei driver principali dell’attuale rally del Bitcoin è il crescente disincanto verso i titoli di Stato. Come afferma André Dragosch, Head of Research Europa, “Con l’aumento del debito sovrano, gli investitori si orientano verso asset considerati riserve di valore, come l’oro e, più recentemente, il Bitcoin”.
Paesi come il Giappone sono emblematici: l’azienda Metaplanet, che ha scelto una strategia di tesoreria in Bitcoin già nell’aprile 2024, è oggi tra le migliori performance del Topix Index proprio grazie a questa decisione. Ma il fenomeno è più ampio: il debito statunitense è cresciuto del 7,5% annuo dalla pandemia e il Pil Usa ha registrato una contrazione nel primo trimestre 2025. Gli investitori iniziano a temere rischi di default sovrano, come dimostrato anche dall’ultimo declassamento del rating Usa da parte di Moody’s.
Dragosch sottolinea anche un punto tecnico importante: Bitcoin ha una correlazione più bassa con i Treasury americani rispetto all’oro e si comporta meglio nei giorni in cui i bond registrano performance negative. “Bitcoin può fungere da copertura contro un paniere di obbligazioni sovrane, e sulla base dei rischi attuali, il suo valore equo potrebbe già superare i 200.000 dollari” afferma Dragosch.
BTC come riserva globale? Il mercato guarda oltre i $2,2 trilioni
L’espansione della domanda per un asset immutabile e scarso come Bitcoin trova conferma nella crescente adozione da parte di attori sistemici. Secondo Simon Peters (eToro), non sono solo le società a diversificare le proprie riserve, ma anche i fondi pensione e i fondi sovrani, che utilizzano ETF spot per acquisire l’asset in modo regolamentato.
La dinamica è chiara: mentre la domanda cresce, l’offerta resta fissa, rafforzando la pressione rialzista. Peters fa notare che se il Bitcoin dovesse affermarsi come valuta di riserva globale o bene rifugio sistemico, la sua capitalizzazione di mercato dovrebbe superare di gran lunga gli attuali 2,2 trilioni di dollari.
Inoltre, l’espansione monetaria globale, spinta dal deprezzamento del dollaro Usa e dall’aumento dell’offerta di moneta, rappresenta un ulteriore stimolo a favore degli asset alternativi. Bitcoin, in questo scenario, si conferma il barometro del processo di svalutazione monetaria globale, come evidenzia anche Bitwise, diventando una copertura strategica contro le fragilità del sistema finanziario tradizionale.
