Il ritorno in scena di un titolo in crisi
Beyond Meat è tornata sotto i riflettori di Wall Street grazie a un’improvvisa ondata di entusiasmo da parte dei trader online. Le azioni della società californiana, produttrice di hamburger e salsicce vegetali a base di amido di patate e proteine di pisello, sono balzate di oltre il 450% nel corso della settimana, dopo essere crollate sotto 1 dollaro solo pochi giorni prima a causa di un accordo diluitivo sul debito.

Mercoledì il titolo ha più che raddoppiato il proprio valore in intraday, prima di chiudere in calo dell’1,1% a 3,58 dollari per azione. Secondo i dati di FactSet, nella stessa giornata sono stati scambiati oltre 2 miliardi di titoli Beyond Meat, un volume che l’ha resa la seconda azione più trattata negli Stati Uniti e la protagonista assoluta dei forum di investimento online.

Sulla piattaforma Reddit, il forum WallStreetBets — lo stesso che aveva animato la corsa di GameStop nel 2021 — si è riempito di post ironici e scommesse ad alto rischio. Un utente ha scritto: «Il fidanzato di mia moglie dice che l’unica cosa che finirà sulla griglia sarò io, se perdo tutto su BYND», mostrando un portafoglio di opzioni call che aveva guadagnato 26.000 dollari in poche ore.
Dalla caduta al boom, passando per Walmart
Il rally è iniziato dopo l’annuncio che Walmart avrebbe ampliato la distribuzione dei prodotti Beyond Meat, introducendo anche un nuovo “value pack” da sei pezzi in oltre 2.000 punti vendita. La notizia ha innescato una frenesia d’acquisti, alimentata dal passaparola sui social e dai fondi che tracciano i cosiddetti meme stock.
Solo pochi giorni prima, la società aveva deluso gli investitori con i risultati preliminari di un’operazione di debt swap, che prevedeva l’emissione di milioni di nuove azioni e aveva fatto crollare il titolo del 49% il 13 ottobre. A peggiorare la percezione era arrivata anche la decisione del fondatore e CEO Ethan Brown di lasciare il consiglio di amministrazione.
Giovedì, il titolo aveva toccato il minimo storico di 0,52 dollari, ma l’interesse dei piccoli investitori si è rapidamente riacceso: i volumi di scambio sono più che raddoppiati già il giorno successivo e sono rimasti elevatissimi per tutta la settimana. Come riporta il WSJ, Roundhill Investments ha inserito Beyond Meat nel proprio ETF dedicato alle meme stock, che replica le azioni più volatili e amate dal pubblico retail.
La nuova mania dei trader e l’effetto social
Sui forum di Reddit come WallStreetBets e StocksToBuyToday, centinaia di utenti hanno dichiarato di aver puntato somme ingenti sul titolo. «Tengo duro e domani compro ancora! Ho già 30.000 azioni, andiamo!», scriveva uno di loro, accompagnando il messaggio con decine di punti esclamativi.
Il Wall Street Journal spiega che la dinamica ricorda la stagione delle short squeeze di inizio 2021, quando il trading dei piccoli investitori su GameStop costrinse gli hedge fund a chiudere le posizioni ribassiste, facendo impennare il prezzo del titolo. Anche in questo caso, diversi utenti social hanno dichiarato apertamente di voler replicare un’operazione simile contro i fondi che scommettono al ribasso su Beyond Meat.
Il fenomeno ha contagiato anche il mercato delle opzioni, dove martedì sono stati scambiati 1,9 milioni di contratti call, un record storico per la società, secondo i dati di Cboe Global Markets. Alcune opzioni, riporta il giornale, prevedono payout potenziali solo se il titolo dovesse salire a 9 o addirittura 40 dollari per azione, livelli del tutto irrealistici ma tipici del fervore speculativo che accompagna questi episodi.

Sfide industriali e prospettive incerte
Dietro l’euforia dei social restano problemi strutturali. Le vendite annuali di Beyond Meat sono in calo da tre anni consecutivi, schiacciate dall’aumento dei costi e da consumatori sempre più sensibili ai prezzi. Le alternative vegetali, un tempo viste come rivoluzionarie, stanno perdendo slancio mentre molti clienti, spinti dall’inflazione, tornano ai prodotti tradizionali.

Dopo l’esordio stellare del 2019 — quando le azioni raddoppiarono nel primo giorno di quotazione raggiungendo una valutazione da 10 miliardi di dollari — il titolo ha perso oltre l’80% del valore nel 2022. Negli ultimi dodici mesi si è mosso in un range tra 2 e 4 dollari, prima del recente crollo e del nuovo rimbalzo.
Le difficoltà finanziarie hanno costretto l’azienda a negoziare con gli obbligazionisti un piano di ristrutturazione del debito, mentre il management cerca di migliorare la liquidità e di abbassare i prezzi. Durante la conference call di agosto, Ethan Brown aveva dichiarato di voler “contrastare la disinformazione” sui prodotti dell’azienda e di riconquistare i clienti con una politica di prezzo più accessibile.

“Viviamo un momento culturale particolare, e noi ci troviamo dall’altra parte di questo momento”, aveva commentato Brown. Una frase che riassume bene il paradosso di Beyond Meat: da simbolo della sostenibilità alimentare a titolo speculativo per trader in cerca di emozioni forti.
