1. Politica monetaria accomodante e percezione pubblica sui prezzi
Asahi Noguchi, membro del board della BoJ, ha sottolineato che la banca centrale deve mantenere una politica monetaria espansiva, ovvero tassi di interesse bassi, perché ci vorrà tempo per cambiare la percezione diffusa secondo cui i prezzi non saliranno significativamente. In Giappone, decenni di deflazione (ovvero riduzione generale dei prezzi) hanno radicato l’idea che l’inflazione rimarrà bassa, e questo influenza i consumatori e le imprese.
Noguchi ha dichiarato che `ci vorrà molto tempo prima che questo sentimento si smorzi e che la società nel suo complesso passi a una mentalità coerente con l'obiettivo di inflazione del 2% della BoJ`. Ha inoltre sottolineato che `fino ad allora, la cosa più importante è che la BoJ mantenga pazientemente un contesto monetario accomodante`.
2. Impatto delle dichiarazioni del primo ministro giapponese
Le affermazioni di Noguchi arrivano il giorno dopo che il nuovo primo ministro del Giappone ha dichiarato che l’economia non è ancora pronta per un rialzo dei tassi di interesse. Questa dichiarazione ha causato un deprezzamento dello yen, perché i mercati finanziari hanno interpretato che i tassi rimarranno bassi, riducendo l'attrattività della valuta giapponese per gli investitori.
Infatti, quando i tassi d’interesse sono bassi, il rendimento sugli investimenti denominati in yen diminuisce, spingendo gli investitori a vendere yen e a cercare rendimenti più elevati in altre valute. Questo abbassa ulteriormente il valore dello yen sul mercato dei cambi.
3. Inflazione e consumi in Giappone
Nonostante l’inflazione in Giappone sia sopra il target del 2% da più di due anni, i consumatori giapponesi, abituati a decenni di prezzi stabili o in calo, non si aspettano che i prezzi continuino a crescere rapidamente. Questo frena i consumi reali, dato che le famiglie non percepiscono un'urgenza a spendere di più o a prepararsi a una maggiore inflazione. Noguchi ha evidenziato che, sebbene le imprese stiano iniziando a trasferire i costi crescenti sui prezzi dei beni, il cambiamento della mentalità dei consumatori sarà un processo lungo.
Noguchi ha spiegato che `la fiacchezza dei consumi reali suggerisce che le famiglie danno ancora per scontato che i prezzi non aumenteranno molto`, a causa dei decenni di deflazione e stagnazione salariale.
4. Effetti sui tassi di cambio e sull''economia
La decisione della BoJ di mantenere una politica monetaria accomodante ha un effetto diretto sullo yen. Un contesto di bassi tassi d’interesse tende a indebolire la valuta, poiché gli investitori internazionali cercano opportunità di rendimento migliori in altri mercati. Tuttavia, questo può anche stimolare l’economia interna, rendendo più competitive le esportazioni giapponesi, poiché un yen più debole rende i prodotti giapponesi meno costosi per i compratori esteri.
In sintesi, la decisione di mantenere tassi bassi in Giappone è un tentativo di sostenere l’inflazione e la crescita economica, ma allo stesso tempo, esercita una pressione al ribasso sullo yen. Questo riflette il delicato equilibrio tra la stabilità dei prezzi, la crescita economica e la competitività internazionale del Giappone.

di Gino Ercole Zincone













































