Assicurazioni: 7 italiani su 10 le considerano alleate contro longevità e fragilità

Assicurazioni: 7 italiani su 10 le considerano alleate contro longevità e fragilità

La consapevolezza degli italiani verso il futuro è in crescita e con essa il riconoscimento del ruolo cruciale delle assicurazioni.

Un’Italia più matura guarda con fiducia alla protezione

La fotografia scattata da Zurich Italia e SWG racconta un Paese in profonda trasformazione. Gli italiani sono sempre più attenti ai cambiamenti strutturali che coinvolgono il sistema sanitario e previdenziale, come la longevità crescente e il calo demografico. In particolare, la Gen Z si dimostra la più consapevole: il 91% si aspetta forti ripercussioni su salute e previdenza nel prossimo futuro.

Il dato più emblematico è che oltre il 70% degli italiani riconosce un ruolo chiave alle assicurazioni nella gestione di queste sfide. Le polizze Vita, in particolare, emergono come strumento centrale per affrontare l’incertezza e pianificare con responsabilità. Per la prima volta, superano addirittura l’investimento immobiliare nella percezione di efficacia nella protezione familiare.

Renato Antonini, CEO di Zurich Investments Life, commenta con ottimismo questa svolta: “Non è con il fatalismo che ci si protegge dagli imprevisti. Le nuove generazioni stanno maturando una maggiore fiducia nei confronti dell’assicurazione, e questo è un segnale incoraggiante per tutto il settore”.

Una cultura assicurativa che evolve con i bisogni reali

Il rapporto evidenzia come stia prendendo piede una nuova cultura della protezione, alimentata da una maggiore sensibilità verso salute, non autosufficienza e sostenibilità del welfare. Cresce l’interesse verso soluzioni assicurative mirate: tra chi non ha ancora sottoscritto una polizza, quasi il 40% è interessato a una TCM, mentre il 50% guarda con attenzione alla Long-Term Care (LTC), ovvero alla copertura in caso di perdita dell’autonomia.

Queste scelte non sono più viste come una precauzione estrema, ma come strumenti concreti e centrali nella gestione dei momenti più complessi della vita. Il cambiamento culturale è evidente: gli italiani iniziano a considerare la protezione assicurativa non solo come un’opzione, ma come una componente strutturale della propria pianificazione personale e familiare, come sottolineato dalla ricerca di Zurich e SWG.

Non autosufficienza e solitudine: le paure che spingono alla scelta

Tra i temi che emergono con forza c’è la paura di diventare un peso per la propria famiglia. Il 41,5% degli italiani dichiara di non sapere come gestire l’eventualità di una perdita dell’autosufficienza, mentre oltre il 52% si sente impreparato ad affrontare una situazione senza il giusto supporto. Il problema tocca anche chi assiste: oltre 7 milioni di caregiver vivono il loro ruolo con forte stress emotivo. Il 67% di loro manifesta sconforto e fatica psicologica, con un impatto importante sulla propria stabilità emotiva ed economica.

Zurich sta rispondendo a questa esigenza con modelli relazionali più empatici, come spiega Antonini: “Vogliamo essere presenti non solo con soluzioni economiche, ma anche con ascolto e orientamento. Proteggere oggi significa esserci nei momenti più difficili”. È il segnale di un cambio di passo: la polizza come presenza, non solo come contratto.

Conoscenza e accessibilità: superare i falsi miti sul costo

Una barriera culturale significativa resta legata alla percezione del costo delle assicurazioni. Quasi un italiano su due sopravvaluta il prezzo di una polizza Vita, immaginandola fuori dalla propria portata economica. In realtà, molte soluzioni – come 4Care di Zurich – sono accessibili anche con meno di 11 euro al mese, cioè meno di un abbonamento a una piattaforma streaming.

Secondo Antonini, “non è un problema di costo reale, ma di mancanza di familiarità con questi strumenti. Come Zurich vogliamo rendere l’assicurazione una scelta naturale, semplice, inclusiva”. Un obiettivo che trova terreno fertile nella generazione più giovane, quella tra i 25 e i 29 anni, dove il 79% crede che i cambiamenti demografici stravolgeranno i modelli attuali di sanità e previdenza.

La Gen Z dimostra una maturità sorprendente, pronta a prendere decisioni consapevoli per il proprio futuro. È il segnale di una nuova fase per il settore assicurativo, che viene ora visto come un alleato quotidiano, non solo come un salvagente da attivare nei momenti di emergenza.