Argento, tra tecnologia verde e svalutazione del dollaro
Nel 2025 l’argento ha visto una decisa impennata dei prezzi, sostenuta da una crescente domanda industriale e da condizioni economiche favorevoli agli asset reali. Secondo Saverio Berlinzani, Chief Analyst di ActivTrades, la spinta arriva in gran parte dall’espansione dei settori legati alle energie rinnovabili, all’elettronica e alla produzione di batterie. Questo metallo è infatti un componente chiave per pannelli solari, semiconduttori e circuiti, rendendolo indispensabile per la transizione energetica in corso.
Ma non è solo la domanda a incidere: anche l’offerta mostra segnali di forte tensione. La produzione globale di argento è ferma dal 2014, e nuovi giacimenti risultano difficilmente accessibili. Nel 2023 si è registrato un deficit di offerta pari a 184,3 milioni di once, segnale chiaro di un mercato sbilanciato.
Sul fronte macroeconomico, il probabile taglio dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve, favorito dai recenti dati sull’inflazione, potrebbe rendere l’argento più competitivo come bene rifugio alternativo all’oro, soprattutto in un contesto di dollaro debole. Questa combinazione di fattori sta rafforzando l’interesse degli investitori, che vedono nell’argento non solo un metallo industriale, ma anche uno strumento strategico per la protezione del capitale.
Platino: offerta sotto pressione e nuovi sbocchi nell’idrogeno verde
Anche il platino sta vivendo un momento favorevole, supportato da dinamiche di offerta limitata e una domanda crescente da parte di diversi settori industriali. Nel 2025, per il terzo anno consecutivo, l’offerta mondiale di platino ha subito un calo, riguardando sia l’estrazione sia il riciclo, con una contrazione stimata del 2% nella produzione mineraria e dell’8% nel recupero rispetto ai livelli precedenti alla pandemia.
Il metallo è sempre più richiesto nel settore automotive, in particolare nei convertitori catalitici, ma anche in applicazioni emergenti legate alle tecnologie a idrogeno verde, dove il platino agisce come catalizzatore nei processi elettrochimici. L’avanzare di queste tecnologie apre prospettive inedite, conferendo al platino un ruolo chiave nel contesto della decarbonizzazione globale.
Le politiche economiche espansive in paesi come Cina, India e altre economie emergenti stanno incentivando l’adozione di tecnologie avanzate, alimentando ulteriormente la domanda di platino. A questo si aggiunge il potenziale impatto positivo derivante da un eventuale superamento delle tensioni commerciali tra USA e Cina. I segnali distensivi delle ultime settimane, con nuovi accordi economici bilaterali, fanno ben sperare per una ripresa degli scambi e per un maggiore equilibrio sui mercati.
Nel medio termine, tutto indica che il platino potrà continuare a beneficiare di una dinamica favorevole tra scarsità e domanda tecnologica, posizionandosi come un asset strategico in una nuova fase industriale globale.
