Argentina, Milei conquista i mercati: il peso si rafforza e tornano gli investitori esteri

Argentina, Milei conquista i mercati: il peso si rafforza e tornano gli investitori esteri

La vittoria del governo ultraliberista di Javier Milei, con un risultato elettorale superiore alle aspettative, ha acceso l’entusiasmo dei mercati e innescato il rafforzamento del peso argentino. Il nuovo equilibrio politico e la possibilità di un ampio sostegno parlamentare aprono una fase di rinnovata fiducia verso l’Argentina, sia sul fronte azionario che in quello degli investimenti esteri diretti.

Euforia di mercato dopo la vittoria di Milei

Un risultato giudicato sorprendente da molti osservatori ha segnato la vittoria del governo ultraliberista di Javier Milei, che si è affermato con il 40,7% dei consensi alle elezioni legislative di metà mandato. Come sottolinea Graham Stock, BlueBay Senior Sovereign Strategist ed Emerging Markets di RBC BlueBay, l’esito ha scatenato un’ondata di entusiasmo nei mercati finanziari e in Borsa, dove gli investitori hanno accolto con ottimismo la prospettiva di un’agenda economica pro-mercato. Resta tuttavia da capire se la reazione euforica rappresenti un fenomeno isolato o l’avvio di un rialzo duraturo, che potrebbe consolidarsi nei prossimi mesi se il governo riuscirà a garantire stabilità politica e sostegno alle riforme.

Secondo Stock, il significativo margine di vittoria e una composizione parlamentare favorevole creano le condizioni per una sovraperformance dei mercati argentini, consentendo all’esecutivo di portare avanti il proprio programma di trasformazione economica. Se Milei manterrà le promesse espresse nel discorso della vittoria – in particolare l’intenzione di collaborare con le forze moderate per rafforzare il consenso sulle riforme – il Paese potrebbe intraprendere un percorso di miglioramento pluriennale.

Fiducia estera e ritorno dei capitali internazionali

L’analisi di BlueBay rileva come la vittoria elettorale abbia riaperto le porte agli investitori internazionali, che tornano a guardare con interesse all’Argentina. Settori strategici come quello bancario, minerario e manifatturiero sono destinati a beneficiare di un nuovo afflusso di investimenti diretti esteri, favoriti da un clima politico più stabile e da un’agenda economica liberale.

La riduzione della pressione per una svalutazione forzata del peso argentino rappresenta un ulteriore elemento di sostegno. Il governo dispone ora di margini per accumulare riserve in dollari, una strategia che, pur potendo indebolire temporaneamente la valuta, potrebbe rafforzare la fiducia del mercato obbligazionario nella capacità di rimborso futura. In questo contesto, il peso ha mostrato un movimento di recupero che riflette la rinnovata percezione di solidità macroeconomica.

Il ruolo del sostegno americano e la linea di credito

Un altro pilastro della stabilizzazione è rappresentato dalla linea di swap valutario da 20 miliardi di dollari, segno del sostegno ufficiale degli Stati Uniti. Sebbene la pressione sul cambio si sia ridotta dopo le elezioni di metà mandato, Stock avverte che un eventuale venir meno di questa linea di credito potrebbe innescare una reazione negativa dei mercati.

Tuttavia, un rinnovato interesse del settore privato americano potrebbe contribuire a mantenere il clima di fiducia, anche in assenza di un’estensione formale della garanzia statunitense. Gli asset argentini, infatti, si sono già riprezzati positivamente in seguito all’esito elettorale, e la domanda internazionale per strumenti legati al Paese sudamericano sta crescendo.

Le prossime sfide: costruire consenso e liberalizzare l’economia

Il primo test per il nuovo governo sarà la capacità di costruire una maggioranza parlamentare stabile, attirando i consensi delle forze più moderate per portare avanti l’agenda di riforme. Se Milei riuscirà in questo intento e le misure economiche produrranno maggiore crescita e nuovi investimenti esteri, le prospettive politiche in vista delle elezioni del 2027 appariranno più solide.

Secondo RBC BlueBay, il prossimo passo dovrà essere una progressiva liberalizzazione dell’economia, con la rimozione dei controlli valutari e delle protezioni ai settori meno competitivi. Il processo dovrà riguardare anche il mercato del lavoro, la riforma fiscale e la sostenibilità del sistema pensionistico, pur senza imporre misure drastiche immediate. L’obiettivo resta quello di garantire un orientamento di lungo periodo favorevole al mercato, più facilmente attuabile ora che Milei gode di un mandato rafforzato e di una maggiore fiducia da parte degli investitori internazionali.