Apple guida il rally di Wall Street mentre si allentano le tensioni commerciali USA-Cina

Apple guida il rally di Wall Street mentre si allentano le tensioni commerciali USA-Cina

Lunedì di entusiasmo sui mercati azionari statunitensi: la forte ripresa di Apple, unita ai segnali di distensione commerciale tra Stati Uniti e Cina, ha riportato gli indici di Wall Street vicino ai massimi storici. Il clima positivo apre una settimana cruciale per la stagione degli utili, mentre gli investitori tornano a scommettere su una crescita sostenuta dei colossi tecnologici e sulla stabilità del commercio globale.

Apple spinge i listini ai massimi dell’anno

Le azioni Apple hanno registrato il primo record del 2025 nella giornata di ieri, chiudendo a 262,23 dollari con un balzo del 3,94%, grazie ai dati incoraggianti sulle vendite della nuova linea iPhone 17.

image loading

Il rally ha permesso alla società di superare Microsoft e diventare la seconda azienda americana per capitalizzazione di mercato, con 3,89 trilioni di dollari, dietro solo a Nvidia.

image loading

I guadagni sono stati alimentati da un rapporto di Counterpoint Research, che ha segnalato come la nuova gamma di iPhone abbia superato del 14% le vendite della serie precedente nei primi dieci giorni di disponibilità in Cina e Stati Uniti, i due mercati principali per Apple. L’analista Mengmeng Zhang ha sottolineato la performance eccezionale del modello base iPhone 17, le cui vendite sono salite del 31% rispetto al modello 16, grazie al miglior rapporto qualità-prezzo.

Nel frattempo, Maurice Klaehne di Counterpoint ha spiegato che i sussidi degli operatori statunitensi, aumentati di circa il 10%, hanno reso il Pro Max più accessibile, rafforzando così la fedeltà dei clienti al suo ecosistema. Queste dinamiche hanno riportato Apple ai livelli record di dicembre, dopo mesi di flessione dovuti alle preoccupazioni sui dazi commerciali e al ritardo nel lancio delle funzionalità AI integrate nei dispositivi.

Apple ha registrato vendite per 94,04 miliardi di dollari, in rialzo di circa il 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, con un EBITDA pari a 31 miliardi di dollari (+10,03% anno su anno) e un EBITDA margin al 33%. L’Utile Netto si è attestato invece a 23,43 miliardi di dollari, in rialzo del 9,26% anno su anno.

image loading

L’andamento dei mercati e il fattore geopolitico

La giornata di lunedì è stata dominata da un’ondata di ottimismo sui mercati globali, alimentata da segnali di distensione tra Washington e Pechino. Il Dow Jones Industrial Average è salito di 516 punti (+1,1%), lo S&P 500 ha guadagnato l’1,1%, mentre il Nasdaq Composite ha chiuso in rialzo del 1,4%, portandosi a meno dello 0,3% dai massimi storici.

Il sentiment positivo è stato rafforzato dalle dichiarazioni del Presidente Donald Trump, che ha annunciato un imminente incontro con Xi Jinping, e da quelle del Segretario al Tesoro Scott Bessent, che ha confermato un confronto diretto con il suo omologo cinese. Inoltre, l’amministrazione Trump ha esentato decine di prodotti dai dazi reciproci — tra cui oro, luci LED e composti chimici — e ha promesso ulteriori esenzioni a breve.

Solo due settimane prima, la riaccensione della guerra commerciale aveva causato la peggiore seduta per l’S&P 500 da aprile, con vendite legate anche alle preoccupazioni sui prestiti delle banche regionali. Ma ora la prospettiva di un accordo commerciale e i solidi risultati delle società finanziarie hanno favorito un deciso rimbalzo. “Questa amministrazione è chiaramente aperta al negoziato, e il mercato ci sta puntando sopra”, ha commentato Ross Mayfield, strategist di Baird.

Il peso strategico dell’iPhone e le prospettive future

La solidità delle vendite di iPhone 17 nei mercati chiave fornisce un segnale incoraggiante per gli azionisti di Apple, dopo mesi di preoccupazioni sulla competitività in Cina e sulla presunta mancanza di innovazione nei dispositivi.

Come si può osservare dalla suddivisione regionale dei ricavi, l’America resta il mercato principale (43,81%) mentre Europa (25,54%) e Cina (16,34%) consolidano la posizione sul podio e confermano la solidità del brand anche nei mercati esteri.

image loading

L’analista Ben Reitzes di Melius Research vede segnali di forte domanda per il nuovo iPhone Air, andato esaurito in pochi minuti nelle principali città cinesi, e prevede lancio di un modello pieghevole nel 2026 e di un iPhone interamente in vetro curvo nel 2027, che potrebbe spingere i margini e la capacità di pricing del gruppo.

I ricavi derivanti dalle vendite di iPhone nel terzo trimestre del 2025 sono stati pari a 44,58 miliardi di dollari, saliti del 13,45% anno su anno.

image loading

Il peso dell’IPhone sui ricavi complessivi del gruppo rimane elevato e pari a circa il 67% dei ricavi derivanti dalla vendita dei prodotti e circa il 47% dei ricavi complessivi.

image loading

Reitzes ritiene inoltre che l’arrivo dell’aggiornamento Apple Intelligence nel 2026 possa rappresentare una svolta nell’integrazione AI, aprendo la strada a nuovi prodotti hardware come un MacBook touchscreen e robot domestici intelligenti con riconoscimento facciale, già in sviluppo secondo Bloomberg. Questi segmenti, ancora non inclusi nelle stime di Wall Street, potrebbero generare decine di miliardi di dollari di ricavi aggiuntivi.

Non tutti, tuttavia, condividono lo stesso entusiasmo. Edison Lee di Jefferies osserva che la popolarità dell’iPhone Air potrebbe cannibalizzare le vendite dei modelli Pro, e che i tempi d’attesa in calo indicano un possibile raffreddamento della domanda nelle settimane successive al lancio.

Nonostante i dubbi, la seduta di lunedì ha confermato che Apple resta il principale catalizzatore dei mercati globali. Le sue performance, unite al rallentamento delle tensioni commerciali USA-Cina, hanno riportato fiducia a Wall Street, proiettando gli indici verso nuovi massimi storici e aprendo una settimana di grande attesa per i conti trimestrali dei giganti tecnologici.