Apple e Amazon sorprendono Wall Street: boom di utili e spinta dall’intelligenza artificiale

Apple e Amazon sorprendono Wall Street: boom di utili e spinta dall’intelligenza artificiale

I colossi tecnologici americani superano le attese del mercato grazie a vendite record e alla corsa all’AI. Apple prepara un trimestre natalizio da record con l’iPhone 17, mentre Amazon accelera nella crescita del cloud e nell’automazione delle consegne.

Apple, ricavi record e fiducia per il Natale

Apple ha archiviato il trimestre di settembre con ricavi da 102,5 miliardi di dollari, in crescita dell’8% su base annua e leggermente oltre le attese di Wall Street. L’utile per azione è salito a 1,85 dollari, battendo le previsioni di 1,77 dollari.

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Le vendite dell’iPhone 17, lanciato a settembre, hanno trainato i ricavi, con il modello Pro e Pro Max che restano i più richiesti, nonostante vincoli di fornitura e ritardi legati all’integrazione di nuove funzioni AI. Il prodotto di punta della società di Cupertino rimane il driver principale, con un peso del 47% circa sui ricavi complessivi generati.

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Il CFO Kevan Parekh ha definito l’attuale ciclo “uno dei più forti nella storia dell’iPhone”, mentre il CEO Tim Cook ha ribadito la fiducia in una ripresa delle vendite in Cina, dopo un trimestre debole. Le entrate nel Paese sono scese a 14,5 miliardi di dollari, sotto i 16,4 stimati, ma la società prevede un rimbalzo nel periodo festivo.

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Il segmento servizi, che include abbonamenti, App Store e pagamenti da parte di Google per restare motore di ricerca su Safari, ha superato per la prima volta i 100 miliardi di dollari annui e segnato un incremento del 15% sul trimestre. È il business più redditizio per Cupertino, capace di compensare le flessioni hardware.

La divisione Mac ha registrato una crescita del 13% con 8,7 miliardi di ricavi, mentre i dispositivi indossabili – dagli AirPods all’Apple Watch – hanno totalizzato 9 miliardi, in lieve calo. Apple continua inoltre a investire in intelligenza artificiale, con spese operative superiori di 1,5 miliardi alle stime degli analisti.

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Gli investitori vedono nella solidità dei margini e nel potenziale AI una garanzia di stabilità, con il titolo in rialzo del 3% nel dopo mercato.

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Amazon batte le attese e rilancia sul cloud

Amazon ha chiuso il terzo trimestre con risultati ben oltre le previsioni.

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I ricavi sono saliti del 13% a 180 miliardi di dollari, mentre l’utile netto è balzato del 39% a 21,2 miliardi, pari a 1,95 dollari per azione, contro l’1,57 stimato da FactSet. Le azioni sono schizzate fino al +14% nelle contrattazioni after-hours.

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La divisione Amazon Web Services (AWS), cuore degli utili del gruppo, ha generato 33 miliardi di dollari di entrate, +20% rispetto all’anno precedente, segnando la crescita più rapida dal 2022, mentre i servizi di advertising hanno registrato un balzo del 23,5% rispetto al 2024 (17,7 miliardi di dollari di ricavi). Il CEO Andy Jassy ha spiegato che la domanda di servizi cloud e AI “sta superando la capacità disponibile”, con investimenti in nuove infrastrutture destinate a raggiungere 125 miliardi di dollari nel 2025.

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Jassy ha confermato che AWS ha raddoppiato la potenza installata dal 2022 e la raddoppierà di nuovo entro il 2027. Uno dei progetti simbolo è Project Rainier, ora pienamente operativo, che consolida la posizione di Amazon nel mercato dell’intelligenza artificiale applicata al cloud.

Sul fronte e-commerce, l’azienda ha ampliato i servizi di consegna in giornata e aperto nuovi centri logistici nelle aree rurali statunitensi. Parallelamente, ha annunciato 14.000 tagli di personale corporate per rendere la struttura più snella, una misura che costerà 1,8 miliardi.

Nonostante un contesto economico complesso, Amazon prevede per il trimestre in corso ricavi tra 206 e 213 miliardi di dollari e un utile operativo tra 21 e 26 miliardi. Gli analisti di UBS mantengono il rating “Buy”, sottolineando “margini in miglioramento e potenziale rialzo in tutti i segmenti, dal cloud all’advertising”.

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Due visioni dell’AI, un’unica direzione: crescita e disciplina

Apple e Amazon si muovono su strade diverse ma convergenti. La prima punta sull’integrazione discreta ma pervasiva dell’intelligenza artificiale nei dispositivi e nei servizi, rafforzando un ecosistema chiuso ma redditizio. La seconda investe in AI infrastrutturale, potenziando il cloud come spina dorsale dell’economia digitale globale.

Entrambe però stanno tornando a privilegiare efficienza e redditività, dopo gli anni di espansione incontrollata. Come evidenzia Bloomberg, “i giganti tech non stanno più inseguendo la crescita a ogni costo, ma la sostenibilità del profitto in un mondo dove l’AI diventa la nuova infrastruttura universale”.

Con vendite record, margini solidi e strategie divergenti ma complementari, Apple e Amazon si confermano i due poli dell’innovazione americana, pronti a giocare la prossima partita sul terreno dell’intelligenza artificiale.

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