Rally esplosivo e nuovo protagonismo
Dall’8 aprile, il titolo AMD ha vissuto una delle fasi più brillanti della sua recente storia in Borsa. Il rimbalzo ha raggiunto l’+80%, con un’ulteriore spinta del +20% nelle sole ultime due settimane, dopo l’evento “Advancing AI” del 12 giugno. In quell’occasione, l’azienda ha svelato una nuova generazione di hardware per l’intelligenza artificiale, lanciando un messaggio chiaro al mercato: AMD non è più un outsider.
Tra le novità più attese, l’Instinct MI350, previsto per il 2025 e capace – secondo le promesse – di performance 35 volte superiori in inferenza AI rispetto alla precedente serie MI300. Più avanti, nel 2026, arriverà il MI400, che ambisce a competere direttamente con la serie Blackwell di Nvidia. Ma il vero salto strategico è rappresentato da Helios, un’infrastruttura integrata che combina GPU, CPU, rete e software in una soluzione end-to-end, sul modello delle piattaforme DGX e HGX sviluppate da Nvidia.
Strategia opposta a Nvidia
Il confronto con Nvidia è inevitabile, ma AMD sta giocando una partita diversa. Come sottolinea Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia, Nvidia domina il segmento del training, cioè l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale, dove serve enorme potenza di calcolo e dove l’ecosistema proprietario CUDA gioca un ruolo determinante.
AMD ha scelto invece di concentrarsi sull’inferenza, ovvero sull’applicazione pratica dei modelli già addestrati. Un ambito dove efficienza, costi contenuti e scalabilità sono determinanti. È qui che si giocherà la sfida dei volumi, ed è qui che AMD ambisce a imporsi come alternativa concreta, con soluzioni più accessibili e adatte a un’adozione su larga scala.
Alleanze globali e fiducia del mercato
A supportare questa visione, AMD ha già stretto o avviato partnership strategiche con OpenAI, Microsoft, Meta, Oracle, Amazon Web Services (secondo indiscrezioni), ma anche con attori globali come Humain in Arabia Saudita (investimento da 10 miliardi) e G42 negli Emirati Arabi.
Questa rete di collaborazioni dimostra come il mercato stia attivamente cercando alternative a Nvidia, riconoscendo ad AMD un’offerta competitiva, soprattutto in ottica di costi e flessibilità operativa. Un ulteriore segnale di fiducia è arrivato dal buyback da 6 miliardi di dollari annunciato a maggio, un’operazione che sottolinea la solidità finanziaria e la convinzione del management nella crescita futura del gruppo.
Analisi tecnica e prospettive di Borsa
Dopo aver toccato i $140, i prezzi di AMD si trovano a ridosso di una resistenza cruciale a $144,30, corrispondente ai massimi di dicembre 2024. Il superamento di questa soglia potrebbe spingere il titolo verso nuovi obiettivi a $151,42 e $169,28. Al contrario, segnali negativi arriverebbero solo con un ritorno sotto quota $124, che al momento rappresenta un valido supporto tecnico.
Secondo IG Italia, AMD non è più una seconda scelta. Il rally recente, l’aggressiva roadmap sull’intelligenza artificiale, le alleanze strategiche e la fiducia espressa dal mercato rendono la società un attore di primo piano nel panorama tech. Che possa davvero essere la prossima Nvidia è ancora da dimostrare, ma il cammino intrapreso è chiaro e ambizioso.
