Nuovo equilibrio politico e l’accordo con gli Usa
La perdita della maggioranza alla Camera alta da parte della coalizione di governo ha aumentato l’incertezza politica, con l’attenzione dei mercati concentrata sui possibili successori del primo ministro Ishiba. Lo si legge in un report a cura del team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management.
Un eventuale passaggio di leadership al Partito Liberal Democratico verso Shinjiro Koizumi, considerato più favorevole ai mercati, potrebbe sostenere lo Yen e stabilizzare i rendimenti dei JGB. Al contrario, una leadership come quella di Sanae Takaichi, più incline a politiche fiscali espansive, potrebbe incrementare il debito pubblico e rendere più ripida la curva dei rendimenti.
L’accordo commerciale con gli Stati Uniti, che ha fissato dazi sulle automobili al 15% invece che al 30% temuto, ha tuttavia ridotto le incertezze. Questo scenario fornisce alla Banca del Giappone maggiore libertà per normalizzare gradualmente la politica monetaria e rafforza le prospettive di rialzi dei tassi a breve termine.
Yen sottovalutato e curva dei rendimenti sbilanciata
Nel medio termine, lo Yen appare ancora sottovalutato rispetto ai fondamentali. Il differenziale dei tassi 1y1y tra Stati Uniti e Giappone suggerisce che la valuta giapponese dovrebbe trovarsi a livelli più alti. La combinazione tra attenuazione dell’incertezza e minore divergenza di politiche monetarie potrebbe favorire un apprezzamento progressivo dello Yen.
La curva dei JGB, invece, sembra mostrare una ripidità eccessiva sul lungo termine, frutto di un premio al rischio che potrebbe ridursi se le tensioni commerciali continueranno a scemare. In questo caso, i rendimenti a breve potrebbero aumentare leggermente con la normalizzazione della BoJ, mentre il segmento lungo beneficerebbe di una domanda crescente da parte degli investitori nazionali, portando a un appiattimento della curva.
Rischi di short squeeze sullo Yen e rinnovato interesse per i JGB
Sul fronte valutario, molti Hedge Fund sono posizionati lunghi sul Dollaro contro Yen, una dinamica che potrebbe esporre la valuta giapponese a un violento short squeeze se i dati macro e le mosse della BoJ favorissero lo Yen.
Per quanto riguarda i JGB, gli investitori istituzionali giapponesi – in particolare assicurazioni e fondi pensione – stanno tornando a comprare duration nei segmenti a 20 e 40 anni. Le emissioni nette contenute e il ritmo misurato con cui la BoJ sta riducendo gli acquisti favoriscono questa dinamica, che potrebbe accentuarsi se si riducesse l’incertezza politica interna.
Implicazioni per gli investitori obbligazionari
L’eliminazione di un importante fattore di incertezza commerciale consente alla BoJ di proseguire più serenamente verso la normalizzazione monetaria nei prossimi trimestri. L’effetto combinato potrebbe essere un rafforzamento dello Yen e un appiattimento della curva dei rendimenti dei Titoli di Stato giapponesi, con il segmento a lungo termine sostenuto dalla domanda domestica.
Per gli investitori obbligazionari, il contesto suggerisce un potenziale interessante sulle scadenze lunghe dei JGB e un posizionamento favorevole sulla valuta giapponese, soprattutto in caso di riduzione delle pressioni politiche.
